Tania Muser

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DIRLO CON I FIORI - LA PEONIA

Nel mese di maggio sboccia un gioiello: la peonia, rosa senza spine, fiore dal fascino straordinario, dai colori vivaci e dal profumo inebriante.

Già i miti greci e romani parlavano delle peonie e il significato che gli viene attribuito tutt’oggi in occidente è legato alle ninfe: nel linguaggio dei fiori la peonia si associata al pudore e alla timidezza poiché queste creature mitologiche erano solite nascondersi tra i loro ampi petali. Esistono però altri miti legati alle proprietà curative di questo fiore, tra gli altri ricordiamo quello di Peone, il medico degli dei, che venne chiamato da Ade, ferito da Eracle, al suo capezzale. Peone curò il dio degli inferi con tale maestria da suscitare l’invidia di Asclepio, dio della medicina. Ade, per proteggere Peone dalle ire di Asclepio, lo trasformò in una splendida peonia. Le radici della peonia vengono da sempre utilizzate nella medicina tradizionale cinese, poi giapponese, per alleviare i sintomi di varie malattie. I semi di peonia, invece, venivano ingeriti interi per alleviare i dolori allo stomaco, mentre i petali venivano essiccati per preparare un infuso contro la tosse.

La peonia affonda le sue radici nell’antica Cina non solo in senso letterale, infatti, ne è diventata simbolo nazionale: la ritroviamo raffigurata nei dipinti dell’arte cinese ed è uno dei pochi fiori che fanno parte del principio Yang per cui, secondo il significato tradizionale della complementarietà degli opposti, la peonia trasmette armonia ed equilibrio all’interno di una coppia. Il Feng Shui suggerisce di inserire un quadro con dipinte delle peonie nella camera da letto per l’influenza benefica che esse esercitano nella ricerca di un compagno fedele e amorevole. Ci ha colpito il significato orientale della peonia legato alla forza vitale, alla gioia e alla fertilità, elementi energetici che ci stimolano ad affrontare con forza la vita.

Anche in Giappone la peonia ha svolto un ruolo di grande importanza tanto da ispirare le splendide poesie haiku di Buson Yosa e Issa Kobayashi.

La peonia si diffonde in seguito in occidente: solo nella seconda metà del 1700 le piante arbustive asiatiche arrivano in Inghilterra, nei giardini reali di Kew.

Questa pianta dal fusto glabro e che regala meravigliosi fiori dalle svariate forme e tonalità cromatiche, è molto utilizzata per decorare i giardini. L’abbiamo trovata anche lo scorso aprile al primo corso di flower design in Villa La Valverde. La scelta della peonia nella realizzazione di bordure arbustive è legata anche alla sua longevità e alla notevole robustezza: in Cina si narra la leggenda dell’imperatrice Wu Zetian che chiese ai giardinieri di palazzo di poter ammirare le peonie nei suoi giardini, anche se questi erano coperti di neve. Quando l’imperatrice si rese conto che il suo desiderio non poteva essere esaudito, dalla rabbia ordinò che tutte le peonie venissero bruciate, ma esse resistettero allo scempio e per questo vengono chiamate “fiori eterni”.

Peonia FORZA VITALE
Caduto il fiore / Resiste l’immagine / Della peonia
HAIKU, Yosa Buson

La peonia è stata la protagonista degli ultimi due corsi di flower design di Tania Muser e, in attesa delle foto con i risultati dell’atelier, vi proponiamo un mazzo che abbiamo realizzato con questi splendidi fiori, accostando peonie e celosia crestata, fresie, rose, viburnum opulus e rosmarino.