4 abbinamenti con il rosa per la vostra tavola di Natale

 
 
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La settimana scorsa, con un cielo plumbeo, mi sono trovata con Manuela Piccoli ad immaginare e creare un angolo insolito per il Natale. Siamo andate nel suo magazzino ricolmo di oggetti antichi, una vera delizia per i miei occhi. E’ stato come aprire la porta e affacciarsi sul passato.

Su una piattaia di fine ‘800 ho creato un giardino invernale con rami di bacche di rosa, pino, tuya argentata, muschio, un magnifico elleboro e tante candele. Una poltrona in velluto verde oliva  e una in rosa, un lampadario a gocce, due lanterne bianche di ferro battuto hanno reso accogliente la serra d’inverno.

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In un angolo accanto alle vetrate tra gli alberi di limoni messi al riparo per l’inverno, abbiamo decorato  il tavolo per il pranzo. La tovaglia bianca ricamata, le sedie di ferro battuto una diversa dall’altra, le morbide coperte di lana, i sottopiatti di Sheffield di metà ‘900, i piatti bianchi in porcellana, le posate francesi d'argento, i bicchieri decò in stile liberty di vetro verde con decorazioni in argento e le piccole coppe in ceramica anni ‘50 sono stati gli elementi per allestire una mise en place dal gusto retro e romantico.

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Per i fiori ho voluto usare varie sfumature di rosa carico. Ho scelto questa tonalità  per due motivi: la sua versatilità e il suo significato. Il rosa infatti si associa alla dolcezza, al romanticismo, all’eleganza e alla gratitudine. Direi “perfetto” per questo periodo dell’anno. E’ sicuramente un colore insolito per il Natale ma penso che sia ideale per stupire i vostri ospiti.

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I fiori che ho usato sono stati: ranuncoli, garofani, cymbidium fucsia e bacche di iperico rosa chiaro di edera e ligustro viola.

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Le combinazioni con il rosa sono molteplici eccone quattro per questo periodo:

rosa/viola: anemoni viola, giacinti lilla

rosa/rosso: rose rosso carico “Red Naomi”, oppure bacche di ilex rosso vivace

rosa/bordeaux: ranuncoli bordeaux, anemoni bordeaux, garofoni bordeaux, skimmia bordeaux

rosa/argento: bacche di brunia argento, bacche di eucalipto

e ovviamente tutti i verdi che la natura offre in inverno

E voi come pensate di allestire la tavola delle feste?

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Fiori e vino

 
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Nei vigneti della Valpolicella si è svolto l’evento organizzato da Allegrini per la presentazione del vino Fieramonte amarone classico, riserva D.O.C.G 2011.

La scelta naturale della palette per questo evento è stato il colore del vino: rosso porpora. Attorno a questo elemento ho sviluppato il mood floreale.

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Per il pranzo dal mood rustico,  nel vigneto Fieramonte, ho usato il giallo, l’arancione ed una spruzzata di rosso aranciato. I filari di vite con i grappoli maturi di uva nera sono stati la scenografia ideale per risaltare le sfumature del solidago giallo oro, della dahlia arancione, della matricaria con il cuore giallo e delle bacche di rose rosso arancio.

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Per la cena di gala, il fiore attorno a cui è ruotato tutto il design è stato la dahlia rosso bordeaux. Per enfatizzare l’eleganza della dahlia ho abbinato l’intenistà del cosmos, il viola della bacche di viburnum e la luminosità dei garofani e rose pesca. La trasparenza dei bicchieri da vino usati questa volta anche per i fiori ha donato movimento e luminosità alla tavola.

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Infine, per la fontana del peristilio ho creato un bosco autunnale con rami di quercia, di cotinus, di lentisco, di amaranthus e piccoli melogrami come portafortuna. E la luce delle candele erano le lucciole nel bosco...

Grazie a Caterina Mastella per avermi inviato le foto di questo evento.

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Mood autunnale per il corso intensivo di ottobre

 
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Atmosfera unica e irripetibile per l’ultimo corso intensivo di floral design che si è svolto il primo weed-end di ottobre.

Ecco gli ingredienti che hanno contribuito a rendere straordinarie queste due giornate:

· un gruppo di 7 persone composto da  Natascia, Alessia, Nadia, Giorgia, Caterina, Silvia ed Elena, curiose e attente. Ognuna di loro con i proprio sogni, le proprie passioni, tutte decise a condividere questo percorso;

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· la location Relais Corte Guastalla, accogliente e immersa nel verde delle colline di Custoza;

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· il sole che ci ha permesso di godere del suo calore durante i momenti di relax;

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· i colori intensi e brillanti dei fiori autunnali, dai crisantemi bordeaux al cioccolato dei cosmos al rosso rubino delle ortensie, alle tonalità più delicate dei rosa pastello delle rose O’Hara dal profumo inebriante, fino alla leggerezza del panicum;

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· i quaderni sempre unici nei tessuti floreali di Unsusit.

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Questo è  il  4° corso intensivo che organizzo, per me è sempre una esperienza intensa. Lo scambio che avviene tra me e le persone che partecipano  è intenso, stimolante e impagabile. Ecco di cosa parlo: “Legno di Cylon....pieno, deciso, croccante, inebriante, magico, speciale, unico... così questa mattina, Tania ci ha accolto in questa splendida corte..la luce della mattina che entrava dalle finestre, candele che riempivano di luce la sala, un grembiule ripiegato sul tavolo, un quaderno rivestito con un tessuto unico e un piccolo rametto di meline rosse per ricordarci che la natura è un'opera d'arte... e poi là, vicino al camino i nostri fiori!” Post di Natascia

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Un grazie ad Elena, una delle partecipanti,che con la sua macchina fotografica ci ha regalato questi scatti.

 

Un fiore irrinunciabile per un matrimonio autunnale

 
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Dopo la pausa estiva riprendo il blog. Questo primo post è dedicato ad un matrimonio che proprio l’anno scorso in questo periodo ho realizzato, un matrimonio dal mood autunnale.

La coppia di sposi Paula, svedese e  Adam,  inglese, vivono a Londra e scelsero di festeggiare la loro unione in Valpolicella a fine settembre.

Per Paula i fiori erano uno degli elementi più importanti del suo matrimonio. Aveva le idee molto chiare sullo stile, sulle tonalità e sui fiori.

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Apro una parentesi sullo stile a cui Paula si è ispirata, quello della floral designer inglese Constance Spry, una donna che negli anni 30 del secolo scorso è diventata un’ icona. Spry creò  le decorazioni per il matrimonio privato dei duchi di Windsor e per l’incoronazione della regina Elisabetta nel 1953. Una donna molto forte ed indipendente che ha voluto avvicinare più gente possibile alla bellezza dei fiori. A tutt’oggi il suo stile elegante e naturale è ancora molto in voga. Ha scritto numerosi libri sull’arte del floral design, una pioniera anche in questo (io sono riuscita a trovarne uno ed è veramente utile e senza tempo).

Ritornando al matrimonio di Paula, la palette scelta era composta da molteplici sfumature del bordeaux, del borgogna, del verde, e da una pennellata di crema e di tenue pesca per illuminare e fare da contrasto. Quando penso al suo moodboard mi viene in mente il cioccolato, per l’eleganza, per la levigatezza e consistenza.

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I fiori, tra cui 2 irrinunciabili per il suo matrimonio autunnale, sono stati:

  • dahlia "dark chocolate", un fiore dal carico colore rosso-cioccolato;
  • dahlia "Cafè au lait", un fiore che amo particolarmente e che la sua sola presenza illumina qualsiasi composizione;
  • cosmos, ho già descritto in altri post questo fiore così delicato dal colore intenso, quasi nero con petali vellutati;
  • sedum e amni visgnaga, il primo carnoso ed il secondo delicato e trasparente come il pizzo;
  • bacche di viburnum nero e rosso, symphoricarpo rosa, iperico pesca, rami di piccole bacche verdi di rosa;
  • foglie di varietà sulle tonalità dei verdi con l’accostamento unico del cotinus il cui colore è il borgona viola.

E come buon augurio non potevano mancare su ciascun tavolo piccoli melograni ed uva nera.

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Paula ha scelto un abito dallo stile quasi monacale, in una tonalità oro e un bouquet a contrasto, grande, opulento e naturale. I rami di bacca di rosa, ed il cosmos hanno avuto un ruolo fondamentale nel design di questo bouquet per la leggerezza e l’aspetto naturale.

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E voi quale fiore scegliereste per un moodboard autunnale?

Ph: Dave Watts per tutte le fotografie del matrimonio

Alcune foto sono di Pinterest tra quelle scelte da Paula per il suo moodboard

 

 

 

Corso intensivo di floral design

 
 
 

Sono trascorsi un paio di mesi da quando il fotografo Marco Bravi mi ha consegnato le foto dell’ultimo corso intensivo organizzato a febbraio. Nel frattempo ho rifatto il restyling del sito, lavoro intenso ma gratificante, e proseguito con una nuova serie di corsi di floral design incentrati sul design floreale per matrimoni ed eventi. Il prossimo in programma è a fine giugno: se volete date un’occhiata al link.

Quando ho ritirato le immagini,  sono rimasta senza parole per ciò che Marco è riuscito a cogliere: la bellezza dei fiori, angoli inediti della location, la concentrazione delle partecipanti, il relax nei momenti di pausa, l’attenzione durante le spiegazioni, l’emozione di ciascuna nel realizzare la propria creazione.

A proposito di fiori la primavera mi ha permesso di scegliere tra una vasta gamma di colori e specie. Solo per citarne alcuni: tulipani, ranuncoli, giacinti, anemoni  e iris.

Ho parlato di concentrazione e attenzione, durante queste due giornate. Ogni partecipante si è aperta a questo nuovo mondo accettandone la sfida.

Avevo scritto un post sul primo corso intensivo di luglio dell’anno scorso, vi lascio il link dove potrete leggere nel dettaglio come si erano svolte le due giornate.

Prima di lasciare lo spazio alle immagini voglio ringraziare per queste due giornate indimenticabili le partecipanti Chiara, Federica, Bianca, Martina, Samantha, Sara, Caterina, Arianna e Cinzia, Marco per le foto, la collaborazione di Elvira e l’ospitalità di Giulia di Villa La Valverde.

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atmosfera romantica per uno shoot in Valpolicella

 
 
 

Una giornata immersa nella luce delicata e dorata di fine settembre, è stata la cornice perfetta per questo shoot. Due parole sui colori e fiori e molto spazio alle splendide immagini di Sotiris che ne ha saputo cogliere la magia e bellezza.

Colori: il primo passaggio fondamentale nell’ideare le decorazioni floreali, è la scelta del colore. Ho individuato due colori principali: il rosa ed il verde nelle diverse sfumature; a cui ho aggiunto una pennellata di bordeaux e blu/viola per donare intensità e contrasto alle decorazioni.

Fiori: la consistenza dei petali e la forma dei boccioli hanno un ruolo molto importante. È come per le stoffe: ci sono diverse pesantezze, trame e materiali. Cerco sempre di creare abbinamenti insoliti. Qui alla leggerezza dei petali di lisianthus ho contrapposto la consistenza materica della bacche di viburnum blu/viola. L’effetto della seta, l’ho ottenuto con le rose, mentre le trasparenze del pizzo con l’amni visnaga. Infine un cenno al cosmos (fiore stagionale che si trova tra fine settembre e metà ottobre), fiore dalla corolla che sembra disegnata da un bambino, con petali dall’intenso color bordeaux vellutato, che sul lungo ed esile stelo dona leggerezza ed eleganza in qualsiasi contesto.

Un ringraziamento a tutto il team che ha reso possibile questo servizio fotografico anche pubblicato su varie riviste di settore:

Style me pretty: Debonhair Vineyard Garden wedding in Verona

Adorn Magazine: Italian garden wedding at Hotel Villa Giona

Dear Gray Magazine- Verona wedding morning

Wedding Planner: Alessandra Benedett

Makeup: Michela Dalla Brea 

Hair: AN-J

Wedding Dress: Mara Rossi, Tiffany Atelier Sposa, Villafranca (Verona) 

Jewelery: Skusa 

Venue: Hotel Villa Giona

 

Fuorisalone 2017

 
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Anche quest’anno ho dedicato 2 giorni agli eventi del Fuorisalone di Milano, appena conclusosi. Il Fuorisalone, per me, è una fonte di ispirazione ineguagliabile. Si respira un’energia estremamente positiva, frizzante e contagiosa. In particolare, quest’anno ho scoperto alcuni fornitori interessanti per le mie attività relative ai matrimoni ed ai corsi. Quest’anno c’erano 1498 eventi e ho dovuto fare una cernita. Mi sono concentrata su Ventura Centrale&Lambrate, distretto Isola e Brera.

Mercoledì

Prima tappa: Ventura centrale

La co-founder e art director di Ventura Project, per la prima volta, ha utilizzato gli ex magazzini della stazione Centrale come location per ospitare una serie di installazioni. L’impatto scenografico è riuscito a parer mio, i magazzini nella loro nudità (cemento non lavorato e soffitti alti a volta)  sono stati perfetti come background per esaltare gli eventi proposti da affermati designer della scena mondiale.

Seconda tappa: distretto Isola

Questo distretto, che si sviluppa alle spalle della stazione Garibaldi, si è molto ampliato negli ultimi anni con importanti costruzioni: Torre Unicredit, la piazza Gae Aulenti, Unicredt Pavillon e il famoso bosco verticale.

Proprio in via Pastrengo ci sono due noti floral designer della scena milanese: Numero 9 floral design (stile minimalista e molto pulito) e Offfi (romantico e molto colorato).

Non potevo mancare al Design market che ospitava quest’anno ben 30 giovani autori selezionati. Qui ho conosciuto due ragazze italiane che vivono e lavorano a Barcellona e creano Lollipos personalizzati (ideali come segnaposto per una tavolata di bambini oppure per un tavolo delle meraviglie) e la creatrice di Baulhaus che crea collane con elementi in ceramica dal gusto retro (ho visto delle spille ideali per bomboniere insolite).

Terza tappa: Fondazione Feltrinelli

Patricia Urquiola ha creato per il 90° anniversario di Cassina l’evento “Il futuro in mostra”. La fondazione è una splendida teca in vetro che si affaccia su Milano, dove i confini fra il dentro e il fuori sono annullati. L’installazione coinvolge completamente il visitatore. Ne sono rimasta affascinata e divertita: stendendomi sul letto si è azionata la sveglia parlante che proiettava una serie di immagini sul muro e veniva azionato un video con immagini di natura, e poi nel bagno c’era la saponetta chiacchierina.

Pomeriggio

Prima tappa: Casa Gifu

Un angolo di Giappone nel centro di Brera con le installazione di Eoles e Minoshi Garden create con la carta e l’antica tradizione artigianale nipponica della coltelleria.

Seconda tappa: a zonzo per le vie di Brera incontrando

·         la poltrona di Gaetano Pesce : un grande monumento alla donna, sintesi tra scultura, design, moda e denuncia sociale;

·         lo scrigno del cielo: una torre composta da una miriade di profili di legno e metallo. Ci sono 4 aperture che inquadrano uno specchio posto all’interno della torre che riflette il cielo;

·         via Palermo dove quasi ogni cortile ospitava un evento o installazione.

Ultima tappa: Doppia firma presso la sala da Ballo del Parnaso della galleria d’arte Moderna

Incontro tra artigianato e designer europei tra i più sperimentali in una cornice maestosa come la sala da Ballo del Parnaso.

 

Nel prossimo post la seconda giornata dedicata a Ventura Lambrate.

 

hygge e fiori

 
 

Questa’anno una delle parole più di moda è il vocabolo danese “hygge”, intraducibile! Cosa significa esattamente? Diciamo che si può tradurre con “creare un’atmosfera accogliente, piacevole, intima assaporando i piaceri della vita, circondati dall’affetto delle persone care”. Ed è proprio vero, siamo stati a Copenaghen recentemente e, dappertutto si respira questo modo di vivere. Al nostro arrivo siamo stati subito sorpresi dall’assenza di rumori e questa tranquillità ci ha accompagnato per tutta la giornata. Una città piacevole, rilassante, a misura d’uomo con una luce intensa e una forza della natura che si respira dappertutto (sole, acqua, vento).

E’ stata una giornata piena di ispirazione. Ho potuto dedicarmi alla scoperta del design danese (che rivedrò la prossima settimana a Milano durante la settimana del design).
Cosa mi ha colpito di più? La presenza costante di fiori e piante.
Fiori, fiori, fiori: in vaso, appesi, in vetrina, sui tavoli, nella decorazione dei piatti …
Piante: fiorite, verdi, piccole,medie grandi …
Non c’era angolo senza fiori e piante.
La continua ricerca di bellezza, di colori, di dettagli la si trova ovunque dal piccolo bar, al negozio di design.

In uno stupendo palazzo storico siamo entrati nel mondo di Hay House (una compagnia di design che sarà presenteanche quest’anno al fuori salone di Milano, la prossima settimana) dalle cui finestre di godeva una vista incredibile della piazza sottostante.

E che dire del mondo delle porcellane della Royal Copenaghen, una delle più antiche manifatture al mondo (1775). Tutto il negozio era dedicato alle decorazioni pasquali, con muschio, alberi, fiori, bulbi e gli stupendi ovetti in ceramica con decorazioni floreali.

In un piccolo vicolo c’era Stilleben un negozio romantico ed eclettico, con sapiente uso dei colori all’interno.

Non poteva mancare il pranzo in un ristorante molto accogliente con un’ incredibile serra all’interno. E soste al caldo per un caffè e per le famose danish pastries.

Nel pomeriggio, con un raggio di sole tra pioggia e nuvole, un salto alla sirenetta non poteva mancare!

Per concludere, la prossima settimana sarò al fuori Salone di Milano, per conoscere le ultime tendenze nel mondo del design. Un appuntamento imperdibile per avere ispirazioni.

 
 

sabato a berlino

 
 

Sabato a Berlino!
Partenza di mattina per Berlino per incontrare una mia carissima amica che non vedevo da anni.
Lista delle cose da vedere preparata durante la settimana sfogliando la rivista di design Living alla ricerca di negozi di tendenza e luoghi insoliti da visitare.
Ho dovuto fare una scelta perché il tempo a disposizione non era molto. Assolutamente erano due i luoghi che non potevo mancare: i cappelli di Fiona Bennet e lo spazio Soho House Berlin.

Con Giselle, la mia amica, mi sono subito diretta da Fiona Bennet,  la “cappellaia”,  che ha messo in testa ai berlinesi migliaia di cappelli per tutte le occasioni. Varcando la soglia del negozio si entra in un mondo affascinante di altri tempi: il negozio/laboratorio è all’interno di una vecchia fabbrica di sapone. Fiona e il suo team lavorano in vetrina con vista dalla strada. Un mondo magico in bianco dove cappelliere, nastri,  perle, fiori in stoffa, piume, bozzetti, cappelli da finire, modelli di teste in legno ti avvolgono e per me è stato come per Alice entrare nel paese delle meraviglie.

Varcando la porta accanto ci si ritrova invece nel futuro, in un negozio con specchi e  pareti di alluminio abiti, scarpe e accessori dalle linee e colori vivaci.

Un tappa per ristorarci in un bar molto accogliente due porte dopo! La giornata era così luminosa che tutto si specchiava nelle vetrine.

Solo a Berlino il taxi può essere una Peugeot del 1963 disegnata da Pininfarina con tettuccio apribile.

E con questo mezzo di trasporto eccoci dirette a Soho House Berlin. Un nuovo spazio che offre tutto: barberia, fioraio, libreria, caffetteria, angolo vinili e naturalmente moda. Il tutto in un edificio a due piani con delle grandi vetrate dove, in perfetto equilibrio tra moderno e vintage, puoi rilassarti in uno dei tanti angoli con poltrone e tavolini sorseggiando un the oppure esplorare le ultime tendenze creative.

Per concludere questa mia breve ma intensa gita a Berlino ho notato con grande piacere la tendenza ad arredare con piante in qualsiasi locale, direi che lo stile urban jungle è un vero must! E ovviamente non mancano i fiori!

 
 

Alla scoperta di insolite varietà di ellebori

 
 
 

Oggi vi racconto della gita a Solferino che ho fatto  per scoprire delle insolite varietà di ellebori coltivati da Laura Buonadonna nel suo “Insolito giardino”. Ho incontrato Laura a settembre, a Mantova dove esponeva nella cornice del Festival della Letteratura, la sua produzione locale di bulbi di tulipani, narcisi ed iris. Naturalmente ho comprato diverse varietà di tulipani e narcisi e con impazienza sto monitorando la loro crescita. Ci siamo sentite varie volte negli ultimi mesi per sapere quando i suoi ellebori avessero incominciato a sbocciare, in genere la fioritura inizia a dicembre. Quest’anno la fioritura ha ritardato a causa della mancanza di pioggia e del freddo troppo intenso a gennaio. Alla fine è arrivato il messaggio e lunedì sono andata a trovarla.

Il suo “Insolito giardino ” è nato circa 20 anni fa, quando Laura e due famiglie di amici hanno acquistato un terreno costruendo ciascuno la propria abitazione, lasciando il giardino in comune. Dal giardino, nelle giornate limpide, si vedono il lago di Garda e le montagne circostanti. E’ un’oasi di pace e tranquillità.

Nonostante la giornata piuttosto grigia, il giardino possedeva un’atmosfera magica. Sono stata subito attratta dalla pianta di anzeruolo con piccole meline rosse commestibili e dai fiorellini rosa del viburnum dawn foresi. Da perfetta padrona di casa Laura mi ha accompagnato nella scoperta del suo giardino indicandomi i vari tipi di ellebori sparsi nella proprietà. Ho potuto scoprire delle varietà non comuni come: gli ellebori picotee con delicate venature bordeaux, la varietà guttata puntinata, gli ellebori a fiore doppio, ellebori color rosa antico, ellebori bordeaux e blu. Negli anni gli ellebori si sono riprodotti un po’ dappertutto.

Laura ed io ci siamo date appuntamento ad aprile quando il giardino e tutte le bulbose saranno in piena fioritura. Per il momento ho portato a casa un elleboro bordeaux e uno blu (ogni giorno spio quest’ultimo per vedere quando sboccia).

Per terminare, alcune informazioni tecniche: l’elleboro è una pianta perenne, rustica resistente al freddo, che fiorisce dall’inizio dell’inverno fino ad aprile. La varietà che si trova più facilmente nei vivai è l’hellebours niger dai candidi fiori bianchi. Questa pianta è anche conosciuta come Rosa di Natale, nei paesi anglossassoni era tradizione usarla per le decorazioni natalizie. Ama la mezza ombra, ad aprile quando termina la fioritura è consigliabile metterla in un posto all’ombra fino all’autunno. Se piantata nel terreno si propaga.