Fuorisalone 2017

 
tania muser
 

Anche quest’anno ho dedicato 2 giorni agli eventi del Fuorisalone di Milano, appena conclusosi. Il Fuorisalone, per me, è una fonte di ispirazione ineguagliabile. Si respira un’energia estremamente positiva, frizzante e contagiosa. In particolare, quest’anno ho scoperto alcuni fornitori interessanti per le mie attività relative ai matrimoni ed ai corsi. Quest’anno c’erano 1498 eventi e ho dovuto fare una cernita. Mi sono concentrata su Ventura Centrale&Lambrate, distretto Isola e Brera.

Mercoledì

Prima tappa: Ventura centrale

La co-founder e art director di Ventura Project, per la prima volta, ha utilizzato gli ex magazzini della stazione Centrale come location per ospitare una serie di installazioni. L’impatto scenografico è riuscito a parer mio, i magazzini nella loro nudità (cemento non lavorato e soffitti alti a volta)  sono stati perfetti come background per esaltare gli eventi proposti da affermati designer della scena mondiale.

Seconda tappa: distretto Isola

Questo distretto, che si sviluppa alle spalle della stazione Garibaldi, si è molto ampliato negli ultimi anni con importanti costruzioni: Torre Unicredit, la piazza Gae Aulenti, Unicredt Pavillon e il famoso bosco verticale.

Proprio in via Pastrengo ci sono due noti floral designer della scena milanese: Numero 9 floral design (stile minimalista e molto pulito) e Offfi (romantico e molto colorato).

Non potevo mancare al Design market che ospitava quest’anno ben 30 giovani autori selezionati. Qui ho conosciuto due ragazze italiane che vivono e lavorano a Barcellona e creano Lollipos personalizzati (ideali come segnaposto per una tavolata di bambini oppure per un tavolo delle meraviglie) e la creatrice di Baulhaus che crea collane con elementi in ceramica dal gusto retro (ho visto delle spille ideali per bomboniere insolite).

Terza tappa: Fondazione Feltrinelli

Patricia Urquiola ha creato per il 90° anniversario di Cassina l’evento “Il futuro in mostra”. La fondazione è una splendida teca in vetro che si affaccia su Milano, dove i confini fra il dentro e il fuori sono annullati. L’installazione coinvolge completamente il visitatore. Ne sono rimasta affascinata e divertita: stendendomi sul letto si è azionata la sveglia parlante che proiettava una serie di immagini sul muro e veniva azionato un video con immagini di natura, e poi nel bagno c’era la saponetta chiacchierina.

Pomeriggio

Prima tappa: Casa Gifu

Un angolo di Giappone nel centro di Brera con le installazione di Eoles e Minoshi Garden create con la carta e l’antica tradizione artigianale nipponica della coltelleria.

Seconda tappa: a zonzo per le vie di Brera incontrando

·         la poltrona di Gaetano Pesce : un grande monumento alla donna, sintesi tra scultura, design, moda e denuncia sociale;

·         lo scrigno del cielo: una torre composta da una miriade di profili di legno e metallo. Ci sono 4 aperture che inquadrano uno specchio posto all’interno della torre che riflette il cielo;

·         via Palermo dove quasi ogni cortile ospitava un evento o installazione.

Ultima tappa: Doppia firma presso la sala da Ballo del Parnaso della galleria d’arte Moderna

Incontro tra artigianato e designer europei tra i più sperimentali in una cornice maestosa come la sala da Ballo del Parnaso.

 

Nel prossimo post la seconda giornata dedicata a Ventura Lambrate.