FESTA D'ESTATE AL PROFUMO DI LAVANDA

 
 

Festa d’estate al profumo di lavanda: ecco cosa Claudia ed io abbiamo progettato per la serata di metà giugno nel suo negozio di abiti e accessori vintage. Sottosopra 33 è un angolo di Parigi a Verona. E’ un luogo molto ricco di colori, tessuti e oggetti. Per poter valorizzare appieno il negozio, ho deciso di usare un solo colore per tutte le decorazioni floreali. Così, pensando alla stagione, e al tema, ho scelto il lilla della lavanda, a cui ho aggiunto erbe aromatiche, mirto, more, roselline e peonie dal nome evocativo “Lemon Chiffon”. Quando ho visto queste peonie, me ne sono innamorata a prima vista e sapevo che sarebbero state perfette per la serata di Claudia. Non trovo  aggettivi adatti per descrivere il loro colore, per fortuna ci sono le foto…

“Una Domenica in campagna” il film di Bertrand Tavernier, ecco l’atmosfera che volevo ricreare per la vetrina dal gusto retrò. Claudia ha scelto il vestito perfetto, in tulle acquamarina chiarissimo con una delicata sciarpa in seta azzurra, io ho aggiunto una borsetta bianca con rose lilla, more e lavanda. Accanto una sedia francese da giardino fine ‘800 con piattini dai motivi floreali e piccoli bicchieri in vetro francesi con rose e acqua lilla… E per dare quel tocco di eleganza senza tempo, un vaso trasparente con peonie.

Nel negozio la lavanda, le rose e le peonie creavano la scenografia ideale, dove spille floreali, vestiti e accessori erano in perfetto equilibrio.

Con Claudia abbiamo deciso di proporre una dimostrazione floreale che si è svolta al piano di sotto. Qui ho portato virtualmente un angolo di giardino aromatico tra i muri in sasso e gli abiti vintage. Per la serata ho deciso di creare una ghirlanda aromatica. Trovo molto rilassante lavorare con le erbe aromatiche perché mentre le lavori godi dei loro aromi. Avevo a disposizione, salvia, mirto, rosmarino, lavanda, menta e melissa.

La serata poi è proseguita con assaggi di cucina coreana, vino e leggerezza di una notte di mezza estate…

 
 

DIRLO CON I FIORI - LA LAVANDA

 
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D’estate la lavanda è assolutamente incantevole: la sua nuvola viola che luccica nella calura, circondata da sciami di api frenetiche che cercano di godere delle sue dolci delizie prima che tramonti il sole, è una magnifica visione da non perdere. Tuttavia, secoli fa, quando la lavanda cresceva solo nei climi caldi, in quei paesi si credeva che l’aspide la scegliesse come dimora. Per questo motivo ci si avvicinava alla pianta con grande circospezione e la lavanda diventò così emblema di diffidenza.

Dai tempi più antichi la lavanda è stata utilizzata per dispensarne il dolce aroma negli ambienti della casa. I romani la aggiungevano all’acqua del bagno per la sua fragranza pulita e decisa e il suo nome botanico, Lavandula, deriva dal latino lavare, con lo stesso significato assunto in italiano. I vittoriani la consideravano un fiore vecchio stile, ma sempre meritatamente amato nonché indispensabile. La si poteva acquistare facilmente dai venditori di lavanda o dalle giovani fioraie, ma era raro che si comprasse come fiore da mazzo o da composizione per la casa, forse a causa del suo significato negativo. Invece, le casalinghe scrupolose mettevano mazzi di lavanda nei cassetti e dietro i libri e le giovani ne facevano scivolare qualche rametto fra le pieghe del loro corredo da sposa. I fiori secchi, cuciti in sacchetti di tulle rosa o viola chiusi con un nastro di velluto, erano un regalo adatto per nipoti e figliocce; le signore poi, infilavano sacchettini di lavanda nei corpetti come deodorante. L’acqua di lavanda di Yardley o di Perks spruzzata sul fazzoletto dava sollievo alla fronte calda di febbre, mentre bruciando la lavanda nella stanza di un malato si eliminava l’aria viziata.

*Testo tratto dal libro I messaggi segreti dei fiori di Mandy Kirkby.

Lavanda DIFFIDENZA

La canzone della lavandaComprate la dolce lavanda fiorita,
solo un penny per sedici steli.
Belle signore, non indugiate,
ho la lavanda fresca per voi.
Se la provate ritornerete,
dona dolcezza ai vostri vestiti,
fragranza al fazzoletto nel taschino,
solo un penni per sedici steli.
Cammino per le strade di Londra
con la vostra bella lavanda odorosa,
solo un penni per sedici steli.
Canto tradizionale