Un giardino impressionista tra le dolci colline del senese

 
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La settimana scorsa sono stata un paio di giorni in centro Italia e ho conosciuto le tre sorelle che gestiscono il podere Puscina Flowers. Una realtà famigliare nel cuore delle colline senesi, dove Teresa, Mara e Laura, si dedicano alla coltivazione di fiori locali aderendo al movimento Slow Flowers.

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Arrivando sono stata accolta da Kira il loro cane e da un paesaggio mozzafiato. Mi è sembrato di entrare in un giardino dipinto da un pittore impressionista con i colori dei fiori, il cielo blu, il bosco in fondo alla vallata, i campi di grano e le colline a perdita d’occhio.

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Con Teresa, una delle 3 sorelle, ho potuto conoscere la loro attività e condividere la nostra passione comune per i fiori.

Essendo giugno i papaveri sono stati il mio colpo di fulmine per varietà e colori.

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Ma non posso non nominare i fiordalisi, la scabiosa, le rose inglesi, la sanguisorba, la lavanda, la veronica, l’alchemilla, il dacus dara, l’acquilegia, la cosmea e…

Rose inglesi.

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Cotinus

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Cosmea semplice e doppia

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Snaquisorba, amni visnaga, nigella e scabiosa strawberry

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Acquilegia

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Scabiosa

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Un luogo incantato dove si vive e lavora in armonia con i ritmi della natura.

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LA FIORITURA NEL MIO GIARDINO E TERRAZZO A MAGGIO

 
 

Ebbene siamo già a maggio, nel mio giardino e terrazzo ogni giorno c’è una sorpresa. Proprio ieri è sbocciata la prima peonia bianca, erano giorni che la stavo osservando. E che vita frenetica sui suoi boccioli e fiori, formichine che corrono su e giù, insetti che vi si adagiano…

E non si sa da dove sia arrivato un  seme di papavero il cui fiore è sbocciato pochi giorni fa, la corolla così rossa e i petali così delicati.

Le piante che abbiamo scelto per la terrazza si sono ambientate molto bene.

La barriera che abbiamo creato è in continua fioritura: ad aprile le piante di Osmathus erano una nuvola bianca profumata, adesso è la volta delle rose,  dalla rosa moscata con le sue delicate corolle profumate con 4 petali, alla rosa antica noisette piena di boccioli dal tenue colore rosa cipria. Negli otri di terracotta, piante di rose, ambedue profumatissime: una color bianco sporco e l’altra intensamente fucsia. Entrambe ricordano le rose inglesi da giardino David Austin.

Anche dai semi messi a dimora un mese fa si incominciano a vedere gli steli e le foglie. Per la fioritura ci vuole ancora pazienza, abbiamo piantato il pisello odoroso, la nigella e il gittaione. Tutti fiori estivi colorati.

Le piante aromatiche sono uno splendore e le prime fragole sono già state assaggiate.

Lungo il perimetro del giardino ci sono rose gialle, rosa, rosse, vermiglio. In ogni angolo c’è del colore,  sembra quasi che un pittore con la propria tavolozza abbia perso i suoi colori.

Domenica pomeriggio, seduta in terrazza godendomi il sole, leggevo un articolo sull’uso della rosa nella cosmetica. Risulta essere il fiore più studiato da biologi e botanici. Sono solo due le rose, sempre antiche,  che vengono usate in cosmetica: la centifolia e la damascena. La centifolia viene coltivata nel sud della Francia e in Marocco, nella valle delle rose ( se vi capita di essere in Marocco vi consiglio di vederla perché è veramente meravigliosa). La damascena arriva dalla Turchia e dalla Bulgaria. Elisabeth de Feydeau, professoressa alla scuola di profumieri a Versailles descrivel’aroma della centifolia: tono erbaceo, poudrè e gourmand. La damascena ha invece un aroma più fruttato, con note di litchi, lampone, geranio e verbena.

Ed infine, sempre a proposito di rose, vi invito a vedere questo video sulla “rosa di Granville” proveniente dalla villa  di Monsiuer Dior a Granville in Normandia. La villa dal 1997 è diventata un museo con annesso giardino.

Ci ritroveremo fra un mese per vedere i semi fioriti e la lavanda bianca!