Dietro le scene dello shoot per un pic-nic country chic

 
@ Marco Bravi

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Pic-nic per festeggiare in modo alternativo un matrimonio,  un compleanno o un addio al nubilato.

Quest’idea mi frullava da tempo in testa e si è realizzata quando per la prima volta con Cristiana ho visto il Relais Corte Guastalla e ho conosciuto Orietta.

@ Marco Bravi

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Nel giro di un paio di giorni Cristiana ed io abbiamo deciso di realizzare questo shoot  ispirazionale coinvolgendo: Orietta e suo marito, Manuela Piccoli e Marco Bravi. In questa prima parte i momenti della preparazione e domani il risultato finale.

Vi presento la squadra al completo:

Orietta e suo marito, che ci hanno ospitato durante lo shoot.

@ Marco Bravi

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Manuela Piccoli, arredatrice d’interni con il suo stile Shabby Chic elegante e romantico, scova nei mercati d’antiquariato in Francia ed in Italia pezzi particolari ed unici. Con il suo gusto abbiamo “arredato” il parco con lanterne in ferro battuto, poltrone, cuscini, sedie da giardino vintage. Sempre lei ha pensato alla mise en place con piatti in porcellana bianchi con delicate decorazioni floreali, piccole alzate in peltro, bicchieri in cristallo, posate d’argento e vecchie tovaglie in cotone lavorato.

@ Marco Bravi

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Marco Bravi e suo figlio Massimiliano riescono sempre con la macchina fotografica e sensibilità a cogliere l’atmosfera e i dettagli.

@ Marco Bravi

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Cristiana wedding planner e regista della giornata.

@ Marco Bravi

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Io ho pensato ovviamente ai fiori che ho creato in stile naturale e romantico con fiori dal sapore campestre accostati a lussureggianti peonie, delicati boccioli di lisianthus , ulivo, rosmarino e verde di stagione.

@ Marco Bravi

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Un’ultima frase per descrivere il mood: fresco e frizzante, ma anche romantico ed elegante con un gusto retro, nelle tonalità pastello.

@ Marco Bravi

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Grazie a Gaia  per i segnaposti e il libro degli invitati!

 
 

9 fiori da abbinare al colore dell’anno

 
 

Verde-greenery 15-343 colore dell’anno! La società Pantone a novembre decreta il colore dell’anno successivo definendone il trend nella moda, nel design, nell’arredo ed anche nei matrimoni.
Amo la definizione e motivazione che Pantone ha dato per questa scelta: è un colore giallo-verde piccante che parla del nostro bisogno di esplorare, sperimentare e reinventare. Ci richiama alla mente le prime giornate di primavera, il fogliame rigoglioso che invita a prendere un respiro profondo, ad ossigenarsi e sentirsi rinvigoriti.

Per chi di voi si sposa quest’anno, il verde-greenery sarà facile da inserire nei vostri moodboard. Il verde potrà essere l’unico colore del vostro matrimonio oppure potrà fare da accompagnamento agli altri colori. Oltre al classico e evergreen bianco-verde, gli abbinamenti possibili sono molti: in questo link alcune  proposte.
Anche per i fiori non manca la scelta, eccone alcuni che trovo particolarmente interessanti:

  • garofano “prado”, annuale
  • lisianthus verde acqua, migliore qualità primavera-estate
  • rosa dell’Ecquador, annuale
  • ortensia verde acqua, primavera estate
  • santino froggy, annuale
  • viburnum opolus, maggio
  • bacca di iperico verde, annuale
  • amnivisnaga, primavera-estate
  • trachelium, annuale
  • dianthus tricky, annuale

Infine, per il vostro matrimonio, il verde sarà perfetto per qualsiasi stile scegliate: dal moderno al romantico, dall’elegante al naturale.
Ecco alcuni moodboard a cui potrete ispirarvi. E voi avete già scelto i colori per il vostro matrimonio?

Immagini tratte da Pinterest

 
 

LA FIORITURA NEL MIO GIARDINO E TERRAZZO A MAGGIO

 
 

Ebbene siamo già a maggio, nel mio giardino e terrazzo ogni giorno c’è una sorpresa. Proprio ieri è sbocciata la prima peonia bianca, erano giorni che la stavo osservando. E che vita frenetica sui suoi boccioli e fiori, formichine che corrono su e giù, insetti che vi si adagiano…

E non si sa da dove sia arrivato un  seme di papavero il cui fiore è sbocciato pochi giorni fa, la corolla così rossa e i petali così delicati.

Le piante che abbiamo scelto per la terrazza si sono ambientate molto bene.

La barriera che abbiamo creato è in continua fioritura: ad aprile le piante di Osmathus erano una nuvola bianca profumata, adesso è la volta delle rose,  dalla rosa moscata con le sue delicate corolle profumate con 4 petali, alla rosa antica noisette piena di boccioli dal tenue colore rosa cipria. Negli otri di terracotta, piante di rose, ambedue profumatissime: una color bianco sporco e l’altra intensamente fucsia. Entrambe ricordano le rose inglesi da giardino David Austin.

Anche dai semi messi a dimora un mese fa si incominciano a vedere gli steli e le foglie. Per la fioritura ci vuole ancora pazienza, abbiamo piantato il pisello odoroso, la nigella e il gittaione. Tutti fiori estivi colorati.

Le piante aromatiche sono uno splendore e le prime fragole sono già state assaggiate.

Lungo il perimetro del giardino ci sono rose gialle, rosa, rosse, vermiglio. In ogni angolo c’è del colore,  sembra quasi che un pittore con la propria tavolozza abbia perso i suoi colori.

Domenica pomeriggio, seduta in terrazza godendomi il sole, leggevo un articolo sull’uso della rosa nella cosmetica. Risulta essere il fiore più studiato da biologi e botanici. Sono solo due le rose, sempre antiche,  che vengono usate in cosmetica: la centifolia e la damascena. La centifolia viene coltivata nel sud della Francia e in Marocco, nella valle delle rose ( se vi capita di essere in Marocco vi consiglio di vederla perché è veramente meravigliosa). La damascena arriva dalla Turchia e dalla Bulgaria. Elisabeth de Feydeau, professoressa alla scuola di profumieri a Versailles descrivel’aroma della centifolia: tono erbaceo, poudrè e gourmand. La damascena ha invece un aroma più fruttato, con note di litchi, lampone, geranio e verbena.

Ed infine, sempre a proposito di rose, vi invito a vedere questo video sulla “rosa di Granville” proveniente dalla villa  di Monsiuer Dior a Granville in Normandia. La villa dal 1997 è diventata un museo con annesso giardino.

Ci ritroveremo fra un mese per vedere i semi fioriti e la lavanda bianca!

 
 

ARREDARE LA TERRAZZA SUL LAGO #1

 
 

Eccoci in partenza per il vivaio dove con Giovanni, botanico che sta frequentando un corso di garden design, sceglieremo le piante più adatte per arredare la terrazza sul lago di cui vi abbiamo parlato nel post precedente.
Questa terrazza diventerà un angolo relax, un proseguimento del soggiorno già dalla primavera, dove poter mangiare e rilassarsi leggendo un libro o ascoltando della musica.
Un angolo di pace.

Vedendo la terrazza con Giovanni abbiamo deciso di creare due punti di verde.
La terrazza riceve il sole nel pomeriggio e in estate c’è un pergolato di vite.
Erano presenti già alcune piante: ellebori, nandine, skimmie, rose rifiorenti, bulbi di tulipano, muscari e giacinti.
Abbiamo aggiunto delle perenni, delle aromatiche, degli arbusti, delle graminacee e dei semi di fiori. Volevamo che la terrazza fosse fiorita tutto l’anno. Tutte queste piante sono di facile manutenzione, amano sole e ½ ombra, ed un terriccio universale.
Abbiamo selezionate alcune aromatiche con un fogliame particolare: il timo variegato con foglioline verde/oro, menta rossa glaciale dalle foglie quasi rosso marsala, melissa, basilico e origano.

Un piccolo dono per i folletti: piante di fragole…

La lavanda non poteva mancare e così abbiamo scelto  due varietà: la lavanda selvatica rosa che sta già fiorendo e la lavanda bianca edelweiss. Quest’ultima mi incuriosisce molto, non avendo mai visto della lavanda con fioritura bianca.

Ci siamo innamorati a prima vista della stipa (famiglia delle graminacee) con la sua ricca chioma fluente e  danzante (tra l’altro è stata utilizzata in una splendida pubblicità di Hermès).
Le graminacee sono state riscoperte in questi ultimi anni e, vengono utilizzate molto dai garden designer in tutto il mondo, poiché richiedono poca acqua e manutenzione. Sono piante molto scenografiche in tutte le stagioni. In inverno, ad esempio, ricoperte di brina sono uno spettacolo emozionante.
Una piccola digressione sulle graminacee… Un’idea per una gita fuori porta sul Lago d’Iseo.
A Paratico, la garden designer Cristina Mazzucchelli, ha riqualificato il lungo lago con il parco delle erbe danzanti con molte graminacee.
Vi consiglio inoltre sempre sul Lago d’Iseo, dal 18 giugno al 3 luglio 2016, la passeggiata  sulla terraferma e a pelo d’acqua, per circa 3 km,  sull’installazione “The floating Piers” creata dell’artista bulgaro Christo, che collega la terraferma ad alcune isole del lago.

Per creare la barriera verde, abbiamo pensato di aggiungere due arbusti di Osmanthus Burkwoodii alle rose ( la “Noisette”, una rosa antica origina degli Stati Uniti (1817) i cui fiori sono piccoli e di un delicatissimo rosa antico e la rosa  “Rosalita moscata”, un pizzico di rosa cinese, con i boccioli di 5 petali dal  profumo evanescente). L’Osmanthus è un arbusto sempre verde, perenne, resistente al gelo, con una fioritura primaverile bianca profumatissima. Dopo solo una settimana i fiorellini si sono aperti.

Con il nostro bottino di piante e semi siamo ritornati verso il lago per metterli a dimora nei Bacsac.
La terra usata per invasarli è composta da metà terreno e metà terriccio.
Nella terrazza erano già presenti delle vecchie anfore in terracotta a cui abbiamo accostato i Bacsac di diverse dimensioni, aggiungendone un paio rosso ciliegia per dare un tocco di colore.

Nel prossimo post continueremo con il nostro resoconto.