Un giardino impressionista tra le dolci colline del senese

 
2018-06-12 10.52ok-2.jpg
 

La settimana scorsa sono stata un paio di giorni in centro Italia e ho conosciuto le tre sorelle che gestiscono il podere Puscina Flowers. Una realtà famigliare nel cuore delle colline senesi, dove Teresa, Mara e Laura, si dedicano alla coltivazione di fiori locali aderendo al movimento Slow Flowers.

Untitled design (8).jpg

Arrivando sono stata accolta da Kira il loro cane e da un paesaggio mozzafiato. Mi è sembrato di entrare in un giardino dipinto da un pittore impressionista con i colori dei fiori, il cielo blu, il bosco in fondo alla vallata, i campi di grano e le colline a perdita d’occhio.

Untitled design (7).jpg

Con Teresa, una delle 3 sorelle, ho potuto conoscere la loro attività e condividere la nostra passione comune per i fiori.

Essendo giugno i papaveri sono stati il mio colpo di fulmine per varietà e colori.

2018-06-12 10.48ok-4.jpg
2018-06-12 10.49ok.jpg
2018-06-12 10.52ok.jpg

Ma non posso non nominare i fiordalisi, la scabiosa, le rose inglesi, la sanguisorba, la lavanda, la veronica, l’alchemilla, il dacus dara, l’acquilegia, la cosmea e…

Rose inglesi.

Untitled design (9).jpg

Cotinus

2018-06-12 11.01ok.jpg

Cosmea semplice e doppia

2018-06-12 11.04ok.jpg
2018-06-12 11.05ok.jpg

Snaquisorba, amni visnaga, nigella e scabiosa strawberry

Untitled design (10).jpg

Acquilegia

2018-06-12 10.58ok-1.jpg

Scabiosa

2018-06-12 11.01.ok.ok.jpg

Un luogo incantato dove si vive e lavora in armonia con i ritmi della natura.

Untitled design (11).jpg
 
 

PRIMAVERA E VOGLIA DI GIARDINO

 
 

Fin dall’antichità, nelle varie civiltà, il giardino rappresentava e sostituiva l’Eden perduto, il luogo ideale di pace, piacere e armonia.

Nell’era attuale dove i centri abitati sono soffocati dall’inquinamento e dal cemento, dove lo spazio scarseggia, il verde è diventato il valore più prezioso ed è forte l’esigenza di trovare luoghi di riposo, di fuga dalla vita moderna, di riconciliazione con la natura. Chiunque di noi sogna di possedere una piccola Babilonia; un terrazzo fiorito, un cortile con piante rampicanti o un giardino rigoglioso.

Tra le sette meraviglie del mondo antico vi erano annoverati proprio i giardini pensili dell’antica città di Babilonia. Si narra che il re Nabuccodonosor  fece costruire i giardini per allietare le giornate della giovane moglie Amiti.  Il re adornò i giardini con alberi e piante di ogni specie possibili e immaginabili, provenienti da tutte le parti del mondo.

Oggi anche noi dobbiamo inventarci un modo nuovo per vivere la natura in città, trasformando ritagli di cemento in oasi fiorite, giardini pensili e angoli di natura sottratti al degrado, al fine di portare a innesti duraturi di natura in grado di mutare in meglio il paesaggio delle nostre case e delle nostre città.

Quale periodo migliore di questo, nel momento in cui la natura risorge, per mettere alla prova la propria voglia di contatto con la terra. E’ quasi primavera, la stagione delle semine e della messa a dimora dei bulbi a fioritura estiva e di piante belle come le peonie.

Untitled-design.jpg

Non perdetevi il prossimo appuntamento: con Giovanni andremo a comprare piante e semi per una terrazza sul lago. Sarà un reportage fotografico dove racconteremo questo progetto. Non mancheranno consigli e descrizioni delle piante che sceglieremo. Con il passare dei mesi condivideremo i cambiamenti che avverranno, le piccole sorprese, che ovviamente ci saranno.

Immagini:  alcune immagini sono tratte da Bacsac.

 
 

L'ORTO NEI BALCONI IN PRIMAVERA

 
 

Siamo entrati nella nuova stagione ed è tempo di incominciare a pensare ai nostri balconi.
La primavera è dappertutto e non possiamo non averla anche noi nelle nostre terrazze.
In negozio ci siamo divertite a creare un orto fiorito con i nostri bacsac. Ci siamo sbizzarrite con bacsac da appendere, da legare ai poggioli o semplicemente da appoggiare su un davanzale.
Abbiamo trovato delle splendide begonie profumate che amano la mezza ombra con fiori stupendi dai colori delicati e inusuali.

Ma non contente, abbiamo anche comprato della euphorbia hybrid diamon frost ricadente che ama il sole e che, in estate, creerà una nuvola di fiorellini bianchi. Adesso è da far crescere godendosi i cambiamenti.

E nei nostri bacsac rossi abbiamo messo le campanule bianche, piante perenni che ogni anno regalano in primavera i loro delicati piccoli fiori bianchi o viola.

Ovviamente non potevano mancare le piante aromatiche per insaporire i nostri piatti come rosmarino, erba madre, finocchio nero selvatico, melissa, timo limone, origano e salvia.

Ma perché non avere anche sempre a disposizione dell’insalata fresca riccia e, per l’aperitivo o per il dolce, delle fragoline di bosco.

E per ispirarsi, mi sono ricordata di un articolo sugli orti pubblicato su Living equei 2 fantastici orti a Padova, che abbiamo visitato in autunno, e Merano.

E per finire, se capitate a Londra, andate a dare un’occhiata al mercato dei fiori di Columbia Road (tutte le domeniche dalle 8 alle 15) e allo spazio verde di London Fields, trasformato in un prato di fiori selvatici dove il sabato tra London Fields e Regent’s Canal c’è il Broadway Market con prodotti locali.